Ultimo aggiornamento: 27/02/2025, 13:11
Sandra Rigali
Castelvecchio Pascoli e Giovanni Pascoli

Location
Castelvecchio Pascoli, via Giovanni Pascoli
Sandra Rigali
Castelvecchio/Pascoli, 2023
Castelvecchio è il luogo che Giovanni Pascoli ha eletto a dimora creativa, scegliendo di rifugiarsi in un cantuccio tutto per sé e di trascorrere qui la propria esistenza, immerso nella natura e circondato dalle “piccole cose”, fonti inesauribili di ispirazione.
L’opera realizzata per Le Porte di Barga mostra in primo piano il ritratto del Poeta in un gioco di chiaro-scuri che divide a metà il viso, dal bianco al verde, e la giacca, dal nero al blu-azzurro. La figura è incorniciata da ampie campiture di colore sui toni del giallo-arancio con profili rosso e grigi di taglio geometrico, come se il Poeta fosse stato paparazzato a una prima di Hollywood.
Sulla parte alta dello sfondo dietro di lui, si staglia la sua casa di Castelvecchio, dai colori più pacati e realistici, come sospesa in un’atmosfera surreale.
Il contrasto di stili, pop e impressionista, e di colori, accesi e pastello, conferisce alla composizione un senso incredulo di realtà e finzione insieme che incarna proprio lo spirito dell’incredibile vicenda umana che ha portato un piccolo borgo toscano alla fama mondiale, di stampo hollywoodiano.
Biografia
Attiva dal 1988, Sandra Rigali (Lucca, 1965) indaga i temi della donna e del territorio come identità, mixando la tradizione toscana alle istanze del ‘900 attraverso il proprio segno, il colore e la materia: affresco, olio, terre, foglia oro insieme a cemento, murales, scrittura, strappi e collage. Il suo immaginario femminile spazia dal nudo al ritratto in posa, mentre il paesaggio e la natura diventano specchio interiore. Dal 2017 veste la cultura italiana di pop, raccontando personalità storiche e icone della nostra epoca a tinte forti accompagnate da ritagli verbo-visivi: Ariosto, d’Annunzio, Dante, Pascoli, Puccini, Callas ma anche Battiato, Mina, Jovanotti, Raffaella Carrà, Monica Vitti… Con il progetto MAGNIFICHE PRESENZE: d’Annunzio, Puccini, Pascoli (Vittoriale degli Italiani – Gardone Riviera (BS), 2017; Casa Pascoli – Castelvecchio di Barga (LU), 2017; Musei Civici di Villa Paolina – Viareggio (LU), 2018), personalità storiche raccontate a tinte forti e con ritagli verbovisivi, la cultura italiana si veste di pop. L’anno successivo, i manifesti di INTIMACY (2018) denunciano invece la sconsacrazione dell’intimità nel web, mentre la serie degli INSTAPAINTING compone un diario di idee, istanti e frammenti di giornale, fissati come in un social wall col fare lento della pittura. Nel 2020 realizza l’immagine guida e la direzione artistica del festival Gallicano Paste-Up!, arte pubblica con affissioni per le vie della città di Gallicano (LU). Nel 2021 presenta per le celebrazioni dantesche la mostra personale #DantePOP, a cura di Alice Traforti, itinerante al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (BS), al Palazzo del Pegaso di Firenze e alle Stanze della Memoria di Barga (LU), creando una connessione tra Dante, d’Annunzio e Pascoli e i territori eletti a dimora creativa in Lombardia e Toscana. La sinergia tra cultura classica e arte contemporanea si rinnova anche nel 2022 con Ariosto22, esposta alla Rocca Ariostesca e acquisita dal Comune di Castelnuovo di Garfagnana, in tele, tavole e tavolette sempre più colorate con una pittura, più o meno materica, mista a collage verbo-visivi, interventi scritti a mano e preziosi dettagli in foglia oro. Viene invitata a presentare la propria ricerca al convegno “Pascoli e le arti. Le arti e Pascoli” presso l’Università di Pavia, a cura di Massimo Castoldi e Gianfranca Lavezzi, in apertura dell’anno accademico nel settembre 2022. Ha esposto anche a Chicago, Londra, Pietrasanta, Milano.