Ultimo aggiornamento: 26/02/2025, 19:35
Il duomo di Barga
Il Duomo è il monumento principale della città; dal suo sagrato si domina l’intera vallata, incastonata tra le catene delle Alpi Apuane dell’Appennino.

Il Duomo è il monumento principale della città; dal suo sagrato si domina l’intera vallata, incastonata tra le catene delle Alpi Apuane dell’Appennino. La sua storia è affascinante e misteriosa, così come la sua posizione, allineata con i monti circostanti e con le costellazioni (tanto che si è ipotizzato fosse un osservatorio dei Liguri-Apuani). Da qui è possibile ammirare il fenomeno del Doppio Tramonto attraverso il Monte Forato, un arco naturale lungo le Apuane: due volte l’anno, in gennaio e novembre, il sole tramonta ma riappare visibile qualche minuto nel foro, per poi scomparire definitivamente.
Secondo la versione ufficiale, la chiesa intitolata a San Cristoforo fu costruita in quattro fasi diverse, dal X al XVI secolo, anche se sono state avanzate diverse ipotesi in merito.
La facciata, in pietra alberese locale, è arricchita da numerosi elementi scultorei tra cui le formelle riportanti figure animali, umane e geometriche, spesso simboliche. Accanto alla porta d’ingresso rimane una triplice iscrizione in caratteri greci e latini, tradizionalmente interpretata come invocazione a San Michele; sull’architrave, una scena di vendemmia e un’iscrizione che ricorda le grandiose opere di restauro intraprese negli anni 1927-1939. Da segnalare, sul lato Arringo, un architrave raffigurante un miracolo di S. Nicola, attribuito a Biduino da Bidogno (XIII sec.).
La vastità luminosa dell’esterno contrasta con la penombra degli interni, ricchi di opere d’arte tra cui il pulpito marmoreo di scuola comacina (XIII sec.), la statua lignea di S. Cristoforo (XIII sec.), le terrecotte attribuite ad Andrea della Robbia (un ciborio, 1495 ca.; una Adorazione del Bambino, 1490 ca.) e Benedetto Buglioni (una Madonna con il Bambino, San Sebastiano e San Rocco, non invetriata, 1527 ca.).
Il Duomo è affiancato dai prati degli Avelli (antico cimitero) e dell’Arringo, dove un tempo si riuniva il popolo a parlamento; su quest’ultimo sorge il trecentesco Palazzo Pretorio, storica sede delle magistrature cittadine, oggi sede del Museo Civico. Le sale espositive propongono reperti che ripercorrono la storia del territorio dall’età preistorica al Rinascimento; sono visitabili anche le vecchie prigioni.