Barga, un po’ di storia

La città di Barga si innalza a 410 m sul livello del mare, su uno sperone roccioso nel cuore della Valle del Serchio, incastonata tra le cime dell’Appennino tosco emiliano e le vette delle Alpi Apuane.

Panorama Barga

La città di Barga si innalza a 410 m sul livello del mare, su uno sperone roccioso nel cuore della Valle del Serchio, incastonata tra le cime dell’Appennino tosco emiliano e le vette delle Alpi Apuane.

Come evidenziato da diversi ritrovamenti archeologici, quest’area fu abitata già in antichità dai Liguri-Apuani e dai Romani; la cittadina iniziò probabilmente a prender forma in epoca longobarda, come ci rivela l’assonanza del suo stesso nome con la parola germanica “Berg”, ad indicare un luogo posto in altura.

Durante il Medioevo, la posizione geografica di Barga ne faceva un passaggio obbligato dalla Pianura Padana alla Toscana. Per questo e per gli importanti privilegi fiscali conferiti da Matilde di Canossa prima e da Federico Barbarossa poi, la cittadina fu a lungo oggetto di aspre contese tra le vicine potenze di Lucca e Pisa. Per salvarsi da guerre e invasioni, nel 1332 Barga si assoggettò volontariamente al Comune di Firenze, città abbastanza potente da garantirne la protezione, sufficientemente lontana per preservarne l’indipendenza, e al contempo disponibile a concessioni in campo fiscale decisamente vantaggiose.

Barga rimase così un’isola fiorentina stretta tra la Repubblica di Lucca e i feudi estensi per cinque secoli, sino alla vigilia dell’Unità d’Italia; di questo peculiare legame con Firenze si vedono ancora oggi tracce nel patrimonio architettonico ed artistico, nella società, nell’economia,  nel dialetto e nella vita religiosa.

Paradossalmente l’Unità d’Italia, con la conseguente caduta dei confini territoriali e dei privilegi fiscali, segnò un momento di impoverimento per la cittadina che conobbe, a cavallo tra XIX e XX secolo, una forte ondata migratoria, in particolar modo verso gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.

Dopo questo fenomeno, Barga ha continuato la propria esistenza senza scossoni, ottenendo il titolo di città nel 1930.

Fa eccezione il periodo della Seconda guerra mondiale quando, trovandosi sulla Linea Gotica, Barga conobbe l’esperienza del fronte, subendo quotidiani bombardamenti e cannoneggiamenti; numerosi sono i segni lasciati da questa vicenda drammatica, specialmente nella frazione montana di Sommocolonia, epicentro della sanguinosa battaglia del Natale 1944.

Oggi Barga, inclusa tra i Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione, è un tranquillo borgo che coniuga in sé le bellezze della Toscana più autentica ed una spiccata vocazione turistica.

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Ultimo aggiornamento: 27/02/2025, 12:30

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